BAND: Abbinormal
ALBUM: Grind Hotel
ANNO: 2023
GENERE: Death / Grind
ETICHETTA: Ad Noctem Records

Nuovo appuntamento con i milanesi Abbinormal, giunti quest’anno alla pubblicazione del loro secondo album, più che degno erede del buon “1996” datato 2019. Il 2023 di questo combo meneghino ha infatti un nome ben preciso: “Grind Hotel”, più che un titolo una vera e propria dichiarazione d’intenti. A cominciare dalla splendida copertina ad opera di Davide Scianca, nella quale vediamo raffigurata una sinistra pensione circondata / abitata da entità inumane. Parliamo infatti di un lavoro che rispecchia appieno l’attitudine già mostrata da questi bad boys of death n grind, personaggi non certo dediti alle buone maniere o ai preliminari. La proposta di Marco Comini (basso), Luca Cacciatore (batteria), Max Maestrelli (chitarra) ed Eric Vieni (Voce, Synth) è infatti tagliente, brutale e quanto mai in linea con determinati tipi di cliché del metal estremo, tutti ben amalgamati e per nulla nascosti od accennati. Tutt’altro, sembra proprio che gli Abbinormal godano all’idea di essere additati come “amorevoli brutaloni di quartiere”, vista e considerata la notevole quantità di carne (putrefatta) delicatamente sbattuta sulla griglia, schizzando di sangue quegli ascoltatori alla ricerca proprio di questo tipo di sound.

“Grind Hotel”, possiamo dirlo con certezza, è un disco che rappresenta un notevole passo avanti rispetto a quanto fatto in precedenza. Se “1996” consisteva in un esordio certamente interessante ma abbastanza “standard”, non ancora in grado di svelare totalmente una vera e propria personalità, l’Hotel della violenza esagera nel senso positivo del termine arrivando a dotare questi Dead Horsemen di una chiara e quanto mai precisa identità. Death e Grind la fanno ovviamente da padroni, andando ad attingere dai classiconi del genere (la violenza senza quartiere dei primi Death, la sguaiatezza degli Exhumed, gli imprescindibili Napalm Death del periodo “Harmony Corruption”) senza dimenticarsi di una resa sonora in linea con i tempi recenti. Il non optare per una produzione “sporca” o volutamente lo-fi di certo rende “Grind Hotel” un disco accessibile ad un pubblico molto più vasto, viste e considerate le molte trovate atte a rendere lo svolgimento del tema molto più variegato e piacevole. Accanto a veri e propri assalti in the best tradition (la opener “One Minute Silence” dal titolo quanto mai eloquente; “Gux” e la sua furia; la cortissima “Valzheimer” che sicuramente attirerebbe l’attenzione di Matt Harvey) troviamo infatti un uso sapiente e sinistro di atmosfere a dir poco allucinate (la conclusiva “Cynicism at 52hz”, dotata di una seconda metà da incubo puro; la cadenzata e travolgente “Hateism”, che grazie ad un ampio uso della melodia decelera e plasma la forma di una marcia di morte). Menzione d’onore – in tal senso – per l’ottimo lavoro di Mixering e Mastering svolto nei Toxic Basement Studio da Carlo Altobelli, già collaboratore di autentici mostri sacri come Cripple Bastards e Bulldozer.

In sostanza, “Grind Hotel” può tranquillamente confermarsi come un’importante prova di maturità per gli Abbinormal: quindici tracce colme di idee interessanti plasmate con attenzione e dovizia di particolari, attitudine feroce, consapevolezza dei propri mezzi e voglia di mostrarsi senza compromessi, paure o reticenze. Prova superata!

Voto: 7,5 / 10

Tracklist:

  1. One Minute Silence
  2. Discrimination
  3. Ho Chi Minh Trail
  4. Brutalized
  5. Negative Vibes
  6. Grind Hotel
  7. Be Sick
  8. Hexakosioihexekontahexafobia
  9. The Summer Is Tragic
  10. Gux
  11. Big Crunch
  12. Gli Esclusi
  13. Hateism
  14. Valzheimer
  15. Cynicism At 52 Hz


Di Marek

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